Piccolo
borgo medievale della provincia di Rieti, sorge
a 980 metri slm e gode di una vista a 360 gradi
sul territorio circostante. Grazie alle caratteristiche
storiche del borgo e la bellezza ed incolumità del
paesaggio, dal 2001 è stato incluso nel
Club de “" I Borghi più belli
d’'Italia"”.
Le
origini risalgono al X secolo d.C., quando si
hanno tracce di una prima popolazione rurale
insediatasi sulla cima del monte in seguito alle
scorrerie saracene nella sottostante Valle del
Turano. Nei documenti di questo periodo troviamo
citato per la prima volta Collis Altus. Nasce
contemporaneamente anche una torre d’avvistamento,
una struttura lignea costruita su uno sperone
di roccia nella parte più alta del monte.
Nei
secoli immediatamente successivi si sviluppa
il borgo e la torre lignea viene sostituita da
una in muratura.
Nel
1335 Collalto diventa una Baronia che grazie
alla posizione strategica del luogo è ricercata
da molti nobili famiglie interessate all’espansone
territoriale. L’'importanza dei confini
della Baronia di Collalto cresce successivamente
alla definizione dei confini tra Stato Pontificio
e Regno di Napoli, Collalto segnava uno spartiacque.
Proprietari
della Baronia furono nei secoli diverse nobili
famiglie, come i Savelli, gli Strozzi, i Soderini
ed infine nel 1641 la Baronia venne acquistata
dal cardinale Francesco Barberini, nipote del
papa Urbano VIII , al secolo Maffeo Barberini.
Nel
1858 i Barberini dopo aver visto saccheggiare
il castello ed il borgo di Collalto, prima dai
francesi napoleonici, poi dai briganti, decisero
di vendere la proprietà, che consisteva
oramai soltanto nelle mura del castello.
Seguirono
i Corvin Prendowski, successive vendite passarono
il castello ai marchesi Cavalletti al generale Giorgi
Monfort ed infine all'attuale proprietario
l'ingegnere Massimo Rinaldi.